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CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Bergamo Sottosezione Valle di Scalve

PUKAJIRKA 1981 
storie di uomini e montagne
di Piero Bonicelli  - Ed. CEDIS 1983

Una Valle prealpina Le prime guide "Valle di Scalve 81" Cronologia La tragedia
Storia di una
spedizione
Dalla partenza al campo base Il racconto di Flavio e Rocco Una montagna che crolla Il ritorno dei due sopravvissuti

(10) Cronologia della spedizione "Valle di Scalve '81"

27-6-81: partenza dalla Valle di Scalve dei componenti la spedizione. Nel pomeriggio ritrovo a Bergamo.
Partenza per l'aereoporto della Malpensa a Milano.

28-6-81: Decollo da Milano con DC 10 della Viasa alle ore 1.30. Scalo a Caracas e a Bogotą. Arrivo a Lima alle 11.30, ora locale.

29/30-6-81: Soggiorno a Lima.

1-7-81: Partenza da Lima alla volta di Huaraz. Arrivo a Huaraz verso le 22.30 dopo 14 ore di viaggio.

2/3-7-81: Soggiorno a Huaraz.

4-7-81: Partenza verso Laguna Safuna dove verrą posto il campo base. Arrivo nella zona alle 22.00.

5-7-81: Spostamento del campo base posto erroneamente nella notte 150 metri di quota sopra la zona pre-ventivata.

6-7-81: Viaggi al campo deposito, ai piedi del ghiacciaio, per il trasporto del materiale.

7-7-81: riposo nella mattinata. Nel pomeriggio riprende il trasporto del materiale al campo deposito, a 4.300 metri.

8-7-81: Giornata di riposo.

9-7-81: Installazione del campo n. 1 a circa 4.800 metri. Pernottano al campo 1: Bruno Berlendis, Rocco Belingheri, Flavio Bettineschi, Livio Piantoni e Nani Tagliaferri.

10-7-81: Trasporto materiale dal campo deposito al campo

11-7-81: Livio Piantoni e Flavio Bettineschi salgono metą parete, attrezzandola e depositando del materiale. Tornano al campo 1 dove li raggiunge Italo Maj.

12-7-81: Rocco Belingheri, Italo Maj e Nani Tagliaferro salgono a loro volta fino a metą parete trasportando materiale. Bruno Berlendis ridiscende al campo base.

13-7-81: I cinque alpinisti partono verso il campo 2 che viene piantato in serata a quota 5800 circa.

14-7-81: In due cordate i cinque alpinisti partono per superare il muro di ghiaccio. Flavio e Nani riescono ad arrivare in cima al muro, gli altri li stanno seguendo quando il muro crolla. Faticosamente i due sopravvissuti, Flavio Bettineschi e Rocco Belingheri riescono a tornare al campo 2.

15-7-81: I due feriti passano due notti terribili nelle tendine del campo 2. Cercano di fare segnalazioni ma non vengono compresi. Si preparano alla discesa.

16-7-81: Flavio Bettineschi e Rocco Belingheri scendono con le loro forze la parete, pił di mille metri di dislivello, con mezzi di fortuna. Al campo 1 si fermano per rifocillarsi, quindi proseguono. Al fondo del ghiacciaio vengono loro incontro il medico dott. Manfredini e il portatore peruviano, Leon. Ritornano tutti al campo base.

17-7-81: Nella notte Marcello Scandella e il portatore Leon arrivano a Pomabamba, dopo nove ore di cammino. Alloggiano nel carcere per la notte e il mattino incontrano un prete italiano e telefonano a Lima da dove Celso Salvetti comunica le prime notizie della tragedia in Italia.

18-7-81: Parte una camionetta da Pomabamba e va a prelevare feriti al campo base. Viene comunicato a Lima lo spostamento dei due feriti. Si decide per il giorno dopo la partenza sempre con l'automezzo per Huaraz.

19-7-81: Arriva inaspettatamente l'elicottero a Pomabamba. Invece di puntare tuttavia su Huaraz si decide di trasportare i due superstiti direttamente a Lima. A metą percorso per poco l'elicottero non esplode per un errato rifornimento di carburante.
A Lima vengono ricoverati nella clinica italiana, dove restano per tre giorni, trasferendosi poi in un albergo.

30/31-7-81: Nella notte l'arrivo a Milano della spedizione, accolta da un centinaio di persone. Il ritorno in Valle di Scalve dei due superstiti, Rocco Belingheri e Flavio Bettineschi, avviene la stessa notte.

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