Articolo tratto da "L'Eco
di Bergamo" martedì 19 febbraio
2002
E adesso si fa un pensiero alla 50
km
schilpario Valentina ha le guance
paffute e i capelli biondi e gli occhi azzurri. Somiglia al papà Fabio o alla
mamma Simona?
La mamma Simona sorride, dice: "Valentina è un fenomeno. Dov'è il papà,
Valentina?" E Valentina è pronta a prendere il giornale e a indicare la
fotografia dove suo padre sorride radioso. E dice: "Questo mio papà vince gara".
Poi prende il biberon. Dice mamma Simona: "Sì, ci credevamo a questa medaglia. E
quando li ho visti correre le dirò che ho sperato anche in quella d'oro. Che è
sfumato per un soffio, tre decimi di secondo. Ma assolutamente non è una
medaglia persa, questo argento è comunque una grande soddisfazione".
È la seconda medaglia d'argento che Fabio Mai vince alle Olimpiadi: ottenne la
medaglia nella staffetta anche a Nagano, in Giappone, nel 1998. Anche la moglie
Simona è affascinata dagli sport della montagna: "Sciavo, facevo discesa e fino
in terza media ero bravina, poi ho lasciato. Adesso mi piace ancora sciare, ma
soprattutto mi sono dedicata all'alpinismo".
Simona ha sentito Fabio tre vole nelle ultime ventiquattro ore. "Una volta lo
abbiamo chiamato noi da Schilpario. Dopo la gara, eravamo in una trentina a casa
nostra, lo abbiamo chiamato per fargli sentire il nostro brindisi, gli abbiamo
gridato che era stato bravo. Poi mi ha telefonato lui oggi a mezzogiorno, là
erano le quattro della mattina, mi ha chiamato per dirmi che erano ancora in
giro a festeggiare".
Poi Simona racconta che alla vigilia delle gare, prima che Fabio partisse per
Salt Lake City, sperava anche in una medaglia individuale. Lo stesso Fabio lo
aveva detto in un'intervista al nostro giornale. Spiega Simona: "Fabio avrebbe
potuto arrivare sul podio della 10 chilometri, è andata male. Probabilmente
perché l'apice della forma lo aveva raggiunto in gennaio e alle Olimpiadi vinci
soltanto se sei al top da tutti i punti di vista. Forse ha giocato un po' anche
la notevole altitudine. Ma non importa, è bello anche così. Adesso Fabio spera
di fare una bella 50 chilometri, ci tiene, è una gara affascinante".
P. A