Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" giovedì 20 febbraio 2003
Vale la legge del più forte: Alsgaard d'oro
Il norvegese è padrone della 30 km e va sul podio con due connazionali. Miglior azzurro Saracco, 14°

CAVALESE (TRENTO) Figurava a malapena nel pacchetto dei possibili protagonisti, per tutti i malanni rimediati in questa stagione. Ma una volta in pista Thomas Alsgaard ha giocato con gli avversari come il gatto con il topo. Nella spettacolare 30 km a tecnica classica, partenza in linea, ha lasciato sfogare prima il giovane svedese Mathias Fredriksson (che ha persino illuso il suo re Carlo Gustavo di riuscire a ripetere le gesta del grande Gunde Svan a Fiemme '91), poi l'estone Andrus Veerpalu. Quindi, con una progressione travolgente, è uscito allo scoperto disgregando il gruppetto di 15 uomini, con gli azzurri Cristian Saracco e Fabio Maj, che si è formato subito dopo la partenza e ha trascinato il terzetto norvegese sul podio.
Comprimari di Thomas Alsgaard sono stati infatti Anders Aukland e Frode Estil, due grandi atleti che però non hanno mai vinto contro di lui, nemmeno nelle gare giovanili. «Il risultato era scontato» hanno confessato candidamente dopo la gara, comunque felici di essersi imposti al resto del mondo.
Stato d'animo opposto, invece, per Andrus Veerpalu, il campione uscente che all'oro, e comunque alla medaglia, ha creduto per dieci minuti, quando è rimasto a crogiolarsi al sole solitario, dieci, venti, trenta metri davanti a tutti. Una sorta di libera uscita concessa dal grande campione norvegese, capace poi di ricucire lo strappo e rilanciare verso l'oro, con una intensità agonistica lodata persino dal suo grande rivale, l'inarrivabile Bjorn Daehlie. «Thomas è un grande campione – ha riconosciuto – perché possiede un'innata e incredibile capacità di preparasi mentalmente ai grandi appuntamenti. E non sbaglia mai».
Per Alsgaard quella vinta ieri è la nona medaglie d'oro fra Olimpiadi e Mondiali, a partire dal titolo conquistato sorprendentemente a Lillehammer '94, all'età di 22 anni, proprio in una 30 km (in pattinaggio). Tradotto, significa almeno una medaglia in ogni competizione.
Il migliore degli italiani ieri è stata la giovane riserva Cristiano Saracco, scelto dal ct Albarello per sostituire il febbricitante Giorgio Di Centa. Ha concluso 14° davanti al bergamasco Fabio Maj, il «vecio» del fondo azzurro che sulla pista di Tesero ha concluso la sua carriera. Il fondista di Schilpario e il suo giovane scudiero hanno mantenuto il ritmo dei migliori per poco meno di 25 Km. Sulla salita più dura della pista problemi di sciolina lo hanno frenato. All'arrivo Saracco era raggiante: «Nel primo giro mi sono esaltato – spiega – quando per un momento mi sono trovato in testa, davanti a tutti. In un Mondiale è veramente bello. Forse ero meno teso degli altri, la convocazione all'ultimo minuto mi ha dato tranquillità. Sono partito bene, poi quando hanno allungato e mi sono andati via ho sciato tranquillo, mantenendo il mio ritmo».
Più indietro gli altri due azzurri in gara: Pierluigi Costantin è arrivato 27° a 3'07", Valerio Checchi alle sue spalle distanziato di 3'10" dal vincitore.
OGGI LA 10 KM DONNE - La terza gara dei Mondiali propone per oggi la 10 km a tecnica classica femminile che prenderà il via alle 10 (diretta tv su Raitre ed Eurosport). L'Italia punta sull'olimpionica Gabriella Paruzzi, ma la favorita resta Bente Skari Martinsen (martedì oro nella 15 km a passo alternato). Le altre azzurre in gara sono Magda Genuin, Marianna Longa e Cristina Kelder, che sostituisce l'influenzata Cristina Paluselli.

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