Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" martedì 26 gennaio 2002
Tutta la Valle di Scalve ha accolto ieri sera con grande entusiasmo Maj, di ritorno dai Giochi dove ha conquistato l'argento con la staffetta
"Fabio, sei un raggio di sole nelle tenebre del doping"

Schilpario È stata un'accoglienza davvero calorosa quella che Schilpario e l'intera comunità scalvina hanno riservato al loro campione Fabio Maj, di ritorno dalle fatiche olimpiche di Salt Lake City 2002, che gli sono valse l'argento olimpico nella staffetta corsa con i compagni di squadra Giorgio Di Centa, Piero Piller Cottrer e Christian Zorzi.
Una grande folla di tifosi ed amici si è data infatti appuntamento al piazzale degli Alpini dove Fabio è stato accolto - dopo aver ricevuto nel pomeriggio anche gli onori di molti altri tifosi riuniti nella sala consiliare di Clusone - con grande affetto ed un entusiasmo dimostrato in particolar modo dai piccoli "atleti" e future speranze dello Sci Club Schilpario. Tricolori, striscioni, suono di campanacci e tante persone affacciate alle finestre sono stati gli ingredienti del festoso corteo che, con l'accompagnamento della Thauss Band di Vilminore, ha condotto l'atleta schilpariese nella centralissima piazza card. Maj, dove un'esplosione di colori, magicamente creati dall'accensione di fuochi d'artificio, ha aggiunto allegria al già festoso appuntamento.
Applausi scroscianti hanno poi accolto Fabio Maj all'ingresso della sala cinema Prealpi, ingresso solennemente sottolineato dalle note dell'inno di Mameli. Con passo deciso, che tradiva comunque una grande emozione, Fabio ha raggiunto il palco accompagnato dal presidente della Comunità montana Franco Spada, da Claudio Agoni sindaco di Schilpario, dall'assessore provinciale Benedetto Maria Bonomo, dal presidente dello Sci Club Schilpario e sindaco di Azzone Tarcisio Bettoni e da Giovanni Toninelli primo cittadino di Vilminore.
Tutte le autorità scalvine hanno voluto quindi essere presenti all'appuntamento con l'atleta attualmente più rappresentativo della valle (anche Angelo Piantoni, sindaco di Colere, ha inviato un messaggio scritto giustificando così la sua assenza) e non poteva di certo mancare la sua gente che ha gremito la sala. A Fabio è stata consegnata, dal sindaco Agoni, una pergamena con racchiusi i sentimenti di gratitudine dell'intera comunità e un suggestivo quadro del pittore schilpariese Tomaso Pizio, raffigurante un fondista impegnato in questa faticosa attività sportiva attorniato dalle cime del Pizzo Camino, dall'immagine di Schilpario, dai cinque cerchi olimpici e da due beneauguranti medaglie d'oro.
"Vi ho pensato durante la premiazione per l'argento olimpico a Salt Lake, mi sarebbe piaciuto avervi lì": sono le prime parole che Fabio è riuscito ad esprimere trattenendo a stento le lacrime. "Questa sera è per me una seconda premiazione che forse non merito...".
Non è certamente questo invece il giudizio dei suoi ammiratori che considerano Fabio il migliore campione, tanto da far loro scrivere su uno striscione, appeso ad una ringhiera sul tragitto del corteo: "Fabio, sei un raggio di sole nelle tenebre del doping". Ed è certamente questa l'immagine che Fabio Maj trasmette ai suoi amici.
Fabio è sempre solarmente allegro, pulito e dotato di una grande dose di tenacia e modestia che, unite fra loro, fanno di lui un vero campione anche quando prende fra le braccia la piccola Valentina che, seppur stordita dalla folla presente, si lascia docilmente indossare dal papà la nuovissima giacca dello Sci Club Schilpario che le viene regalata.
Federica Barcella

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