Articolo tratto da "La
Gazzetta dello Sport" giovedì 8 gennaio 1998
L'Italia sfida l'ultimo nemico: la neve bagnata
Assenti i russi, Belmondo e compagni hanno il solito problema - E il
responsabile Vanoi assicura: "Valbusa, Fauner, Maj e Albarello sono da primi 10
se non da podio. Non dobbiamo penalizzarli coi materiali"
RAMSAU (Aut) - E' da una decina
d'anni che le fondiste e i fondisti azzurri non hanno più paura degli una volta
invincibili avversari del Grande Nord (tutte le Russie comprese). Hanno la
consapevolezza di potersi battere alla pari, guardando dritto il nemico negli
occhi. Non sono ancora riusciti, invece, ad addomesticare la neve. Magari solo
un tipo di neve quando è calda, bagnata e traditora - ma che sa mettergli
addosso un senso di inferiorità che li infastidisce. Troppe volte i risultati
gli hanno dato contro: l'anno scorso ad Oberstdorf, per esempio, e quest'anno a
Davos, per ricordare gli episodi più recenti.
Chiaro che non gli piaccia che, proprio per queste Premondiali al di là delle
quali alla vigilia dei Giochi di Nagano il calendario di Coppa lascia solo un
assurdo grande vuoto, sia li ad aspettarli in pista proprio la neve nemica.
Tanto amica, invece, dei loro avversari più potenti e più numerosi.
"E' una neve da norvegesi parla chiaro Vanoi. Spero che noi tecnici sappiamo
trovare una soluzione valida. Perché abbiamo atleti veramente forti, Valbusa,
Fauner, Maj e Albarello sono da primi dieci se non da podio. E non dobbiamo
penalizzarli coi materiali. Il programma si apre con una 15 km classica e tutti
gli azzurri preferiscono la tenuta alla scorrevolezza. Come dire un problema in
più". "Il fatto è - scuote il testone Albarello, veterano di 1000 battaglie che
per il bagnato Daehlie e compagni hanno qualcosa in più. Tipo la nostra Cera F
ai campionati mondiali di Oberstdorf dell'87. Ne mettono 8 nei 15 e, per quanto
possano essere forti, io che coltivo l'alternato da 23 anni dico che non è mica
normale"
Sci fermi a Davos,. impronte troppo fini in Russia, Bubu Valbusa riesce comunque
a pensare positivo: "A Kavgolovo gli sci si sono piantati dono 3 km. quando
avevo davanti solo Myllyla. Sono arrivato ugualmente 11° e non posso non
sentirmi contento. Dopotutto la forma io sto ancora cercandola. Il mio programma
è di raggiungerla per Nagano. E, secondo me, lo spero almeno, al massimo non ci
sono. La staffetta dell'ultimo giorno vogliamo vincerla perché sentiamo che la
possibilità c'è. La 15 classica e la 30 skating non fanno differenza per me.
Sono quarto in Coppa, e di punti me ne servono il più possibile. Quindi, neve o
non neve, giù il testone e a tutta".
Freddo e calcolatore come sempre, Sissio Fauner ha una sua strada dopo
l'incidente che lo ha fermato a settembre e guarda solo avanti: "Spero che la
neve non sia bagnata marcia come ieri mattina, perché è l'unica inferiorità che
abbiamo ancora riguardo ai norvegesi. Ma per il resto sto bene. Manca ancora
qualcosina, soprattutto quel po' di grinta in più che ti spinge a non
accontentarti dei progressi che stai riscontrando. Sono le ultime gare prima di
Nagano e devo assolutamente ricominciare a cercare il podio".
Stefy Belmondo preferirebbe le salite di Russia a quelle che la aspettano a
Nagano, ma s'è abituata a prendere quello che passa il convento: "La nostra
pista è strana,i primi 2 km sono tutti in salita; gli altri 3 abbastanza mossi
ma senza strappi duri. Dovrò scaldarmi ben bene e sparare una gran sparata
iniziale, sperando di prendere mi po' di vantaggio subito. Le due gare classiche
sono le più problematiche per me, ma con gli sci buoni posso cavarmela. Se poi
non ci sono le russe... Il mio obiettivo, però, resta la Gundersene.
Manu Di Centa attribuisce alle Premondiali un'importanza fondamentale: "Nel modo
più assoluto per Nagano non ho ancora deciso. Non so se ne farò tre o due, ma
vediamo come vanno queste gare. In Russia ho fatto l'errore di partire troppo
piano. Dopo due chilometri già perdevo 24 secondi dalla Cepalova. Trovare i
ritmi di gara è la cosa più difficile. Quindi metto in tasca un'esperienza dopo
l'altra. Anche se l'aggiornamento scatterà solo per i Giochi, il gruppo russo è
raggiunto. Ma io sono una che deve fare una cosa alla volta prima di decidere".
Dell'assenza di russi e russe nelle due gare dl oggi si è avuta conferma
soltanto a sera, dopo varie ricerche. I campioni del fondo sono rimasti a
Kavgolovo per le selezioni olimpiche interne in vista di Nagano. Torneranno in
scena solamente domani nelle Premondiali.
Piero Ratti