Articolo tratto da "Gazzetta dello Sport" 10 gennaio 1999
Fondo: Maj e la Belmondo crescono
di Ruggero Quadrelli

NOVE MESTO - Tanta Norvegia, come al solito: Daehlie, Jevne, Bjervig nell'ordine fra gli uomini, Martinsen fra le donne. Ma a Nove Mesto, in Moravia, Repubblica Ceka, siè finalmente visto anche un po' di azzurro. Lo hanno proposto Fabio May, quarto nella quindici chilometri, e Stefania Belmondo, stesso piazzamento nella dieci femminile. Un risultato positivo: è stato ottenuto sul passo classico, ossia quello che nostra truppa dello sci di fondo non predilige.
E diventa anche importante sottolineare come i due, al di là del quarto posto, siano andati vicinissimi al podio: la Belmondo è rimasta giù per tre secondi, May addirittura per appena sette decimi, tant'è che ha gioito poco ma si è arrabbiato tanto. "Ma non dovrei recriminare - dice perché ho dato proprio tutto. Quando Daehlie a metà corsa mi ha raggiunto ho avuto la forza di incollarmi alle code dei suoi sci e non lo ho più mollato: in salita ho stretto i denti, in discesa ho rischiato. In Coppa del Mondo, meglio di qui avevo fatto terzo un anno fa dietro a Myllyla e Alsgaard nella trenta chilometri di Kavgolovo".
Si è anche rivisto il sorriso della Belmondo. "Le sensazioni che ho avvertito in gara - ammette - mi hanno dato la carica ed il risultato mi ha ora restituito il morale".
Hanno ancora steccato Fauner (23°) e Fulvio Valbusa (36°). Mezza stagione è passata all'archivio senza mai vedere i nostri due big nei primi dieci. A meno che martedì nella trenta chilometri a passo pattinato riescano finalmente a dimostrare quel valore rimasto fino ad ora nascosto.
Nella dieci femminile (si è gareggiato su neve ghiacciata) sembrava dovesse vincere la Neumannova, ma negli ultimi duemila metri la ceka è incappata in una crisi tremenda, la Martinsen ha recuperato 23" e l'ha beffata.
Fra gli uomini Daehlie è stato al comando dal primo all'ultimo metro. Dapprima lo inseguivano Isometsa e Fredriksson, poi da metà corsa Jevne, Bjervig, May ed Elofsson hanno esclusivamente lottato per assicurarsi gli altri due gradini del podio. Per Daehlie è la quarantacinquesima vittoria in Coppa del Mondo: ha eguagliato il record di Elena Vialbe.

UOMINI (15 km t.c.): 1. Bjom Daehlie (Nor) 42'27"04; 2. Jevne (Nor) a 19"07; 3. Bjervig (Nor a30"07;4. Mq a31"04; 5. Elofsson (Ive I a31"05; 25. Fauner a 1'56"; 36. F. Valbusa a 2'30"; 39. G. Di Centa a 2'44"; 49. S. Pilier a 3'13"; 54. Zanefel a 3'31".
CIassifica (dopo 7 gare): 1. Bjom Daehlie (Nor) 480 punti; 2. Fredriksson (Sve) 348; 3' Bjervig (Nor) 280; 16. hlay 106; 18. Fauner 96; 31. F. Valbusa 43; 33. G. Di Centa e Pozzi 39.

DONNE (10 km Lc.): 1. Bente Martinsen (Nor) 30'57"04; 2. Neumannova (Cee) a 3"01; 3. Nagejkina (Rus) a 25"05; 4. Belmondo a 28"07; 5. Gavriljuk (Rus) a 39"06; 11. Pan& a 1 ' 3 0 "; 1 8 . S. Voha a 1'44"; 21. Conforiola a 1 ' 4 9 "; 5 5 . A . Santer a 3'17"; 58. Pafurelli a 3'24"; 61. Morodera3'55"; 63. Lunari a 3'59". Classifica (dopo 7 gare): 1. Bente Martinsen (Nor) 494; 2. Neumannova (Cee) 410; 3. Gavriljuk (Rus) 311; 7. Belmondo 266; 19. Paruzzi 74; 20. S. Valbusa 73; 23. Moroder 59; 42. Confortola 17.

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