Articolo tratto da "La Gazzetta dello Sport" giovedì 19 febbraio 1998
Guarda avanti l'azzurro che è stato a lungo al comando, in solitudine, nella staffetta
Valbusa: "L'oro del 2002 sarà nostra"
"Penso già ai Giochi di Salt Lake City, a una nuova sfida (che vinceremo) con la Norvegia"

HAKUBA (Giappone) Faceva effetto vederlo davanti solo, perché mai un azzurro si era trovato al comando solitario in una staffetta tanto importante. E lui, Fulvio Valbusa, spingeva come un matto. "Ero insieme a Myllyla racconta Bubu - e mi sono incollato alle sue code. Era un ottimo treno, ma al terzo chilometro ho sentito che lui era in crisi o che io avevo una marcia in più e sono andato".
In quel momento è iniziata la sua cavalcata solitaria. Aveva sci velocissimi e lo aveva gridato prima di partire a Vanoi, dopo averli provati. A Fabio Maj ha dato il cambio con un vantaggio di 12"6, ma dopo 6.8 km aveva addirittura 20"6 sul norvegese Jevne. "Alla fine ho cominciato a pagare la fatica. Sono contento di questo argento. Quando sul traguardo Alsgaard ha battuto di una spanna Fauner, ho avuto un gesto di stizza, ma è stato un attimo perché prima del via avremmo firmato per il bronzo. Tutti e 4 abbiamo fatto una grande gara ed abbiamo cercato di vincerla. Va bene lo stesso, ma nel 2002 ai Giochi di Salt Lake City, l'oro toccherà a noi".
Una sida già lanciata alla Norvegia, una promessa di battaglia. C'e il fuoco in questo ragazzo, la voglia di dimostrare che anni di gavetta lo hanno temprato per ogni contesa. Fuoco e amore, come quello che gli si leggeva negli occhi. Una sfida già lanciata quando, dopo la premiazione sul campo di gara, è corso dalla moglie Elena, che portava con sé la piccola Alice, per regalarle il mazzo di fiori che aveva appena ricevuto sul podio. Fiori, ed un pensiero gentile, alla sorella Sabina: "Ho vinto questa medaglia d'argento anche per lei, perché il virus che l'ha colpita nella notte prima di scendere in gara l'ha privata di un bronzo olimpico che forse non potrà mai più vincere". E adesso Bubu Valbusa pensa alla 50 km di domenica, una gara che non è ancora detto che disputerà. Ieri il responsabile dei fondisti azzurri, Vanoi, riferendosi a questa gara ha detto che a questo punto sicuri per la 50 sono Fauner, Piller Cottrer e Pozzi, mentre per il quarto posto bisognerà scegliere fra Valbusa e Maj, autore pure lui in staffetta di una grandissima frazione. "Dopo tanti anni di gavetta ora sento di avere un posto fisso, tocca agli altri ora farsi le ossa".
Pierangelo Molinaro

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