Articolo tratto da "La Gazzetta dello Sport" 19 gennaio 2000
Sci nordico Ieri la prima giornata dei campionati italiani di fondo a Brusson
Belmondo e Maj, la legge del più forte
Stefania ha gelato le ambizioni della Paruzzi dimostrandosi veloce sin dal primo metro, Fabio ha contenuto il ritorno di Santus e Schwienbacher - Oggi si conclude la combinata

BRUSSON (Valle d'Aosta) Per Fabio Maj e Stefi Belmondo i primi due titoli degli Assoluti di fondo. Il cuorcontento di Schilpario ha rischiato nel finale la rimonta di Fabio Santus e Freddy Schwienbacher, giovani rincalzi in gamba della Nazionale. Una Stefania veloce si dal primo metro di gara ha gelato sul nascere ogni aspirazione di Gabriella Paruzzi dimostratasi comunque in palla; mentre Olga Kamenskaia, ex russa integrata in azzurro, ha strappato un podio che rappresenta il risultato più significativo da quando è in Italia. La grande Steli pareggia così a 22 scudetti Manu Di Centa e la 10 skating all'inseguimento di oggi la eleggerà la plurititolata di sempre.
L'emozione più grande è comunque venuta da Bubu Valbusa, che un malore improvviso ha steso nella neve sul finire del primo giro. Bianco come un cencio e con gli occhi spenti, Bubu è stato avvistato dalla Belmondo avviata in pista per il defaticamento. Stefi è volata ad avvertire e l'azzurro è stato subito trasportato da una motoslitta all'infermeria dell'attrezzatissimo Foyer du Fond, dove lo hanno raggiunto il medico della squadra e il medico di servizio Nicolè.
La paura ha aleggiato fuori da quella porta chiusa fintanto che la sorella Sabina, accorsa con il cuore in angoscia, non ne è uscita con un sorriso di sollievo. Qualche minuto dopo è stata la volta di Bubu, ormai solidamente in piedi. Per chiarire l'accaduto, la parola al dott. Righi dello staff medico federale: "Si è trattato di una lieve ipotimia, cioè di un calo pressorio senza perdita di coscienza, probabilmente dovuto a una congestione per un colpo di freddo. Un elettrocardiogramma presso la Asl di Brusson ha escluso implicazioni cardiache".
Bubu, in effetti, si è seduto a tavola più tardi con i compagni della Forestale, senza rinunciare a qualche brindisi in salute e gloria del vincitore Maj.
"Tutti insieme vogliamo dedicare questo titolo a Claudio Saba, il nostro massaggiatore che ha perso sabato il papà. Gli dobbiamo tutti molto e possiamo essergli vicini soltanto così". È stato il primo pensiero di Maj, al 3° titolo individuale (più 2 in staffetta). Oggi avrà il suo daffare nella 15 skating per difendersi dagli inseguitori più vicini, ma i fondisti sono così: non si dimenticano mai del cuore.
Piero Ratti

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