Articolo tratto da "Giornale
di Bergamo" venerdì 23 gennaio 1998
Fondo Si sono chiusi con un bilancio positivo per i nostri atleti gli Italiani
di Tesero
Maj fa il bis in staffetta
Fabio Iancia la Forestale verso un successo atteso 20 anni
Ezio Grandi
E' proprio l'anno di Fabio Maj, e
ciò lascia molte belle speranze in vista degli ormai imminenti Giochi Olimpici
di Nagano-Hakuba in Giappone. L'aitante ragazzone schilpariese ventisettenne,
dal fisico più da granatiere che da "fiamma verde", ha chiuso in bellezza i
Campionati Italiani Assoluti di fondo in Val di Fiemme conquistando, grazie ad
un "lancio" superbo in prima frazione, il titolo tricolore della staffetta 4x10
km. per la Forestale.
Era da circa un ventennio che la formazione con sede a Roma ma con base
logistica ad Auronzo non si aggiudicava lo scudetto, da troppo tempo esclusiva
questione fra Carabinieri e Finanza.
Ci teneva, Fabio, a vincere pure questo titolo, che rappresenta veramente lo
spirito ed il gioco di squadra, e a pensarla come lui sono stati i suoi tre
compagni "Bubu" Valbusa, Alessandro Filippa e Maurizio Pozzi, quest'ultimo
appartenente come Fabio al Team Scame di Parre dell'appasionatissimo Giovanni
"Grigio" Scainelli.
Proprio nel segno della sportivissima azienda seriana i "Tricolori" lasciano ora
spazio ad un altro grande evento sulle stesse nevi della Val di Fiemme, quella
Marcialonga numero 25 che vede la Scarne come sponsor e i fondisti bergamaschi
presenti in elevatissimo numero, pari a dieci volte quello delle edizioni della
maratona che termina in Val di Fassa.
Ma prima di lasciare spazio ai "marcialonghisti", questi "Assoluti" meritano un
breve commento ad un bilancio esaltante per i colori bergamaschi. Sei ori, tre
argenti e quattro bronzi sono il pingue bottino di medaglie raccolte dagli
atleti Scame.
Fabio Maj, dopo la serie completa dei tre metalli (bronzo nella "cinque",
argento nella "dieci" e oro nella "trenta"), ha chiuso ieri con un secondo
scudetto, quello corale. Ora, dopo le libagioni con gli amici per la sua
stupenda settimana a Tesero, che seguiva quella altrettanto prestigiosa in Coppa
del Mondo (terzo posto nella 30 km a Kavgoloro e vittoria nella staffetta di
Ramsau), completerà le sue fatiche a Passo Lavazè con gli altri azzurri
convocati per le Olimpiadi. Poi riposo a casa alcuni giorni, per volare a Tokio
il 1° febbraio.
La Scame porta nella sua bacheca ben 13 medaglie in totale. Alle quattro di Maj,
infatti, aggiunge il magnifico "tris" d'oro di Gabriella Paruzzi, imbattuta
sulle piste di Ziano (ha vinto anche la 15 km martedì nella trionfale giornata
in comune con Fabio). E ancora le quattro (un argento ed un bronzo ciascuna) di
Saby Valbusa e Karen Moroder e quella d'oro in staffetta di Maurizio Pozzi.
"Dulcis in fundo" il bronzo nella 30 km. di Fabio Santus. Per il ventiduenne
carabiniere di Gromo sarà di certo la prima di una lunga serie di medaglie,
essendo ancora molto giovane.