Articolo tratto da "La Stampa" domenica 13 gennaio 2002
Bella prova degli atleti Azzurri di Alessandro Vanoi a Nove Mesto nelle ultime gare individuali (10 e 5 km a tecnica libera) prima dei giochi di Salt Lake City
Fondo, Maj trionfa con una volata di 800 metri
Terzo posto per Steffy Belmando che dimostra di essere in ottima forma olimpica
Carlo Coscia

A 26 giorni dall'inizio dei Giochi le buone notizie arrivano dal fondo. Per l'Italia della neve non è vietato sognare. Di colpo, nelle ultime gare prima di Salt Lake City, sono stati cancellati molti timori sulle condizioni fisiche e psicologiche degli azzurri di Alessandro Vanoi, il tecnico che alla fine della bella giornata non riusciva a trattenere la sua giustificata soddisfazione. Sulla pista di Nove Mesto, in Moravia, Repubblica Ceca, uno dei templi del fondo mondiale, quella di ieri è stata davvero una bella giornata. Fabio Maj ha trionfato nella 10 km a tecnica libera, ritrovando entusiasmo e fiducia, come nella staffetta di Nagano quando tenne testa al mitico Bjorn Daelhie, e Stefania Belmondo, sulla mezza distanza, sempre a passo pattinato, è arrivata terza la sciando intendere alle sue giovani rivali che alle Olimpiadi, dovunque e comunque, dovranno essere preparate e fare i conti con lei, la vecchia regina.
Ottimo anche il quarto posto finale di Gabriella Paruzzi. Fabio Maj, che prima d'ora aveva vinto, una sola volta in Coppa, il 27 dicembre 1999 nella sprint di Engelberg, ha in pratica corso gli ultimi 800 metri in apnea, senza respirare. Vanoi, il suo boss, gli ha detto che aveva lo stesso tempo dell'estone Jaak Mae e allora lui, il forestale di Schilpario, si è buttato nel bosco verso il traguardo in una sorta di lunga, estenuante e vittoriosa volata.
Ha chiuso con 1"9 di vantaggio su Mae e 4"1 sul norvegese Kristen Skjeldal. Al traguardo era così stanco e felice che non riusciva quasi a parlare.
"Quando Vanoi mi ha urlato che ero alla pari con Mae ho pensato, porco cane, che non potevo perdere e così ho fatto gli ultimi 800 metri senza neanche respirare: all'arrivo non capivo più niente, sono contento di aver vinto finalmente una gara contro il cronometro, una gara vera", ha aggiunto il bergamasco, parente di Giulio Capitanio, ex stella del fondo italiano, mentre la festa azzurra veniva completata dall'ottavo posto di Bubu Valbusa e dal decimo di Cristian Zorzi.
"E' stata una prova fantastica, ideale per dare morale a tutta la squadra in vista dei Giochi. Si è gareggiato a -5, sotto il nevischio e con elevata umidità: le condizioni non erano ideali ma anche i nostri skimen sono stati all'altezza della soddisfazione", ha detto Vanoi rendendo omaggio, insieme, a chi ha corso e a chi ha preparato gli sci trovando il coraggio di cambiare la sciolina pochi minuti prima del via. Stefania Belmondo, da parte sua, nella 5 km skating ha resistito assai bene all'attacco impressionante lanciato fin dalla partenza dalla russa Julia Tchepalova che ha tenuto un ritmo infernale superando sul traguardo di 19"6 l'applauditissima atleta di casa Katerina Neumannova, balzata grazie al secondo posto al comando della classifica di Coppa.
Stefania è stata autrice di una buona prova, sciando con regolarità e mostrando di aver raggiunto una confortante condizione atletica: il suo ritardo è stato di 21"6.
Oggi sono in programma le staffette sprint, ottima occasione per centrare un buon risultato di squadra: fra le donne gareggeranno Paruzzi-Valbusa e Moroder-Genuin, fra gli uomini Di Centa-Zorzi e Maj-Schwienbacher.

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