Articolo tratto
da "Tuttosport" domenica 13 gennaio 2002
Maj, l'asso per le Olimpiadi
Battuti Mae e Skjeldal. Belmondi 3° e Paruzzi 4° tra le donne. Oggi lo
sprint
NOVE MESTO. Una
volata di 800 metri quasi in apnea ha consegnato nelle mani del bergamasco Fabio
Maj la seconda vittoria di carriera in coppa del Mondo. A Nove Mesto, nella
Repubblica Ceca, in uno dei luoghi storici del fondo all' Est, l'impresa era
riuscita sinora solo a Manuela Di Centa. La prima vittoria dell'azzurro, due
anni fa ad Engelberg in una gara sprint, era quasi passata inosservata perchè in
notturna. Quella di Nove Mesto vale doppio: Perchè consacra il giusto vaore del
fondista della forestale e perchè arriva nell'ultima gara prima delle Olimpiadi
di Salt Lake City, giusto in tempo per cancellare in un colpo solo, come in un
azzeccato colpo di spugna, tutti i timori circa lo stato di forma degli azzurri
e di Maj, in particolare. Già a Tesero il parente di Giulio Capitanio era
apparso in ripresa, ma a Nove Mesto ha dimostrato di aver raggiunto nella forma,
che ai Giochi di Nagano gli consentì in staffetta di sfrancare persino Bjorn
Daehlie. Maj è rimasto in testa per tutti i 10 km della gara a tecnica libera. A
800 metri dall' arrivo il suo tempo era identico a quello dell'estone Jaak Mae.
Con il miraggio della vittoria - in una gara vera - il bergamasco ha inserito il
turbo e al termine ha battuto il rivale di 1"9 e il norvegese Kristen Skjeldal
di 4"1. Una conferma che lo stato fisico è ormai perfetto per le Olimpiadi.
"Quando Vanoi mi ha urlato che ero a pari tempo con Mae - spiega Maj - ho
pensato, porco cane non posso perdere proprio adesso e gli ultimi 800 metri li
ho praticamente fatti senza neanche respirare.
All' arrivo non capivo più niente. Sono contendo di questa vittoria commenta
perchè finalmente l'ho ottenuta in una gara a cronometro, in quella che penso
sia una gara vera". "A questo punto conclude il Forestale domani (oggi, ndr)
spero di ripetermi nella staffetta sprint: sarebbe bello ripetere la gara di
Clusone con un primo posto (Maj-Valbusa, ndr) e un secondo posto (Zorzi-DiCenta,
ndr). Nel giorno del trionfo azzurro in pista è risultato perfetto anche il
lavoro degli skimen riusciti, con notevole coraggio e sangue freddo a cambiare
la paraffina dl gara pochi minuti prima del via, per le mutate condizione meteo,
della temperatura. in particolare. Così dopo il terzo e quarto posto ottenuti da
Stefania Belmondo e Gabriella Paruzzi nella 5 km skating femminile è arrivato il
sigillo della squadra maschile, completato dall'ottavo posto del finalmente
ritrovato Bubo Valbusa.
"E' stata una prova fantastica commenta il ct Vanoi ideale per dare il giusto
morale a tutta la squadra in vista dei Giochi e rafforzata dal piazzamento nei
primi trenta ottenuto dagli altri atleti. Si è gareggiato sotto un nevischio,
con una temperatura di meno cinque gradi e una elevata umidità, cioè in
condizioni non proprio ideali conclude, ma perfettamente controllate dai nostri
skimem. Oggi si corrono le staffette sprint, nuova ghiotta occasione per gli
azzurri per centrare un brillante risultato di squadra.
Tra le donne gareggeranno le coppie Paruzzi-Valbusa e Moroder-Genuin; tra gli
uomini Di Centa-Zorzi (già vincitori in una analoga gara in Finlandia) e
Maj-Schwienbacher.