Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" domenica 19 maggio 2002
Rientrati in questi giorni, i volontari raccolgono fondi per completare alcune opere nella missione
In Honduras per salvare i bambini
Il "Gruppo Africa Val di Scalve" ha lavorato per costruire due villaggi

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val di scalve Si è conclusa anche per quest'anno l'esperienza missionaria che ha coinvolto una ventina di componenti del Gruppo Africa Val di Scalve partiti nel marzo scorso alla volta di Villanueva Cortes in Honduras.
I volontari hanno portato a termine un importante lavoro in grado di rendere ancor più accoglienti le missioni del villaggio "St. Raphael", in cui opera padre Thomas Drew e quella di "Hogar Reina de la Paz", gestita da suor Alicia, interamente riservate all'accoglienza di bambini di strada.
La collaborazione con il missionario tedesco padre Thomas, iniziata nel 1998, ha permesso di fatto la nascita del villaggio "St. Raphael" e delle strutture sinora ultimate. Quest'anno è stata realizzata parte della recinzione che dalla strada principale, dove è stato posizionato un cancello con comando automatico, porta verso il già operante ospedale e il villaggio. Il resto del lavoro, destinato a completare i quattromila metri di recinto, verrà ultimato dalla gente del posto stipendiata con le offerte raccolte anche in terra scalvina.
In questo mese di attività sono state inoltre effettuate opere di manutenzione ordinaria degli edifici esistenti. Federica di Cene e Paolo, Baldino, Fiorino, Ivan, tutti di Vilminore, hanno operato come muratori; Severo falegname di Azzone ha realizzato i serramenti; Giusy e Anna di Vilminore sono state le cuoche della missione; Rosy e Lucy, di Pandino, hanno ultimato i tendaggi delle case d'accoglienza; Gabriele di Lodi, elettricista di professione coadiuvato da Daniela di Schilpario, ha messo in sicurezza l'impianto elettrico; Enrico di Genova, ex pompiere, si è impegnato per la posa dei sanitari del nuovo ospedale, mentre Riccardo di Pagazzano e Marco di Misano Gera d'Adda sono stati utilizzati come factotum.
Nella missione di suor Alicia, che ospita 11 bambini, hanno invece operato in veste di assistenti dei piccoli ospiti Piera di Castione, Laura di Calvenzano e Carla di Valbondione affiancate da Egidio di Schilpario e Giuseppe di Valbondione che hanno realizzato un serbatoio per diminuire la forte pressione dell'acqua potabile.
Federica Barcella
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