PROGETTO SAN RAFAEL

Il progetto "San Raphael" nasce nel marzo 1998, è un progetto della Diocesi di San Pedro Sula che si sviluppa in Honduras nel Municipio di Villanueva Cortes, vicino al villaggio La Esperanza (Venado).
La prima costruzione, realizzata grazie all'intervento in loco degli italiani della Val di Scalve del Gruppo Africa ha consentito di accogliere nei mesi di maggio, agosto e settembre 1999 i primi otto bambini.
In questi anni il progetto ha privilegiato la costruzione di edifici capaci di consentire la radicazione del progetto nella vita quotidiana consentendo così alla grande famiglia di San Raphael composta, oltre che dai bambini ospiti anche da 3 suore francescane, 3 educatori, 1 educatore artista, 12 lavoratori, 2 cuoche e molti volontari italiani e tedeschi di vivere degnamente in un progetto nascente.
La presenza di volontari italiani e tedeschi consente sia la realizzazione di formazione lavoro a personale locale, sia la partecipazione a interventi manuali nell'ambito edilizio e agricolo-forestale.
Sino ad ora sono state ultimate alcune case per l'accoglienza dei ragazzi, per le suore, per i lavoratori, per gli ospiti-volontari, i laboratori di arte, 4 cisterne per la raccolta dell'acqua piovana e la casa di Padre Thomas e degli educatori.
Il 2001 accompagna il progetto nella nuova fase, infatti con l'ultimazione della seconda casa per i bambini in marzo si è proceduto all'accoglienza del secondo gruppo, altri otto bambini "tolti dalla strada".
In questa fase si intendono privilegiare costruzioni capaci di accogliere nuovo personale educativo e nuovi ospiti allo scopo preciso di radicare nel progetto ragazzi, educatori e lavoratori honduregni.
La formazione è l'elemento prioritario del progetto, in tutti gli ambiti allo scopo di rendere possibile l'apprendimento di una professione che consenta ai ragazzi,
agli educatori e ai lavoratori di prendere in mano la propria vita.
Il futuro di San Rafael vede una capacità di accoglienza di circa 100 ragazzi di strada, residenti e radicati nel progetto, una convivenza di bambini e ragazzi in età compresa tra i 10 e 20 anni.
Anche per quanto riguarda i lavoratori si è proceduto ad una formazione-lavoro che ha reso possibile trasformare i primi ragazzi provenienti da famiglie povere contadine in muratori e operai specializzati.
In questo periodo si sta ultimando l'ospedale, con il finanziamento ed il lavoro di un gruppo di volontari di Genova.
Un'opera in corso che sarà in grado di coprire i bisogni di salute non solo di San Raphael ma anche dei 14 villaggi vicini.
Per quanto riguarda lo sfruttamento agricolo del terreno si è in procinto di realizzare un programma capace di rendere produttive le coltivazioni come fonte di sostentamento e autonomia economica del progetto San Raphael (ora sostenuto prevalentemente da aiuti dall'estero).
Si è provveduto alla sperimentazione di produzione agricola (mais, fagioli, ortaggi e frutta tropicale) e si intende introdurre la produzione di erbe aromatiche ed officinali.
Il Gruppo Africa della Val di Scalve è soggetto attivo in questo progetto di sviluppo non solo con il lavoro di raccolta materiale e prodotti da mandare annualmente con container ma anche attraverso l'invio in loco di volontari sia per la edificazione di opere edilizie fondamentali che per manutenzioni ed impianti idraulici ed elettrici.
Dopo l'invio dei tubi in PVC, i giunti e tutto il materiale necessario nell'anno 2003 è stato realizzato l'acquedotto che in 4,5 km porta l'acqua a San Rafael.

E' ARRIVATA L'ACQUA A SAN RAFAEL

27 marzo 2003
Finalmente l'acqua è arrivata a San Raphael, manca ancora parecchio lavoro, però i volontari scalvini sono riusciti nel loro intento.
Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che in varie occasioni ci hanno aiutato per questa opera.
Tanti saluti da tutti i componenti del Gruppo Africa Valdiscalve, da Padre Thomas e da tutti i ragazzi.

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