NEVE s. f.
acqua che si condensa nelle fredde regioni dell'atmosfera in piccoli prismi, i quali, raggruppandosi, formano figure svariate dette "fiocchi" e "falde" - fig. lett. colore, candore di neve e, detto di peli o capelli, canizie - loc. particolari: montare a neve, sbattere la chiara dell'uovo o la panna del latte fino a farle diventare candide e consistenti; effetto neve, quella particolare ricezione degli apparecchi televisivi caratterizzata dalla comparsa sullo schermo di innumerevoli piccole macchie bianche - in chimica: neve carbonica, il ghiaccio secco.
 

Com'è soave l'amore quand'è sincero da entrambe le parti, è un airone bianco sulla neve, l'occhio non lo separa. (Anonimo giapponese)
 

Alcune popolazioni eschimesi hanno nel loro vocabolario fino a 30 vocaboli che usano per riferirsi alla neve nelle sue diverse condizioni. Ci sono specifiche parole che indicano la neve mentre sta cadendo e quando è già al suolo, il semplice fiocco di neve e quello nella tormenta, la neve soffice e quella indurita, quella soffice e profonda al punto da richiedere l'uso delle racchette da neve per essere attraversata, quella che si accumula sugli alberi e quella per costruire gli igloo, quella sugli abiti e la quella scrollata dagli abiti, la neve che si sta sciogliendo e quella che torna a ghiacciare....
 

 

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